
Crisi come quella attraversata attualmente dall'Ucraina destabilizzano i mercati finanziari e compromettono la stabilità dell'economia globale. Secondo Thomas Jordan, presidente della Banca nazionale svizzera (BNS), tali situazioni di incertezza tendono ad aumentare la pressione al rialzo sul franco svizzero. Finora, la crisi ha colpito soprattutto i mercati finanziari e quelli delle materie prime, sostiene il presidente della BNS in un'intervista pubblicata oggi dal quotidiano "Basler Zeitung". Inoltre, le valute dei paesi della regione in questione sono considerati sicuri. "Se si riuscirà a disinnescare presto il conflitto, allora l'impatto sarà limitato", afferma Jordan. Il pericolo della crisi, tuttavia, non è da sottovalutare, soprattutto perché l'epicentro si trova in Europa. Nonostante si sia assistito a un significativo rafforzamento del franco svizzero, la BNS non è intervenuta sui mercati valutari.
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