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Economia
UBS Wealth Management riduce previsioni Pil svizzero
Redazione
18 anni fa

Anche gli specialisti di UBS Wealth Management hanno riveduto nettamente verso il basso le loro previsioni sull'economia svizzera. Ora si attendono per quest'anno una contrazione dell'1,2% del prodotto interno lordo (Pil) elvetico, seguita da un lieve aumento dello 0,2% nel 2010. In ottobre puntavano ancora su un +0,2% per il 2009. Fra i vari istituti, gli esperti di UBS Wealth Management sono i più pessimisti. Ad esempio la Segreteria di Stato dell'economia (SECO) a metà dicembre aveva detto di attenderesi una flessione del Pil dello 0,8% nel 2009. Negli ultimi tempi l'andamento degli affari delle imprese svizzere si è drasticamente deteriorato, osserva la divisione della maggiore banca del paese in una nota odierna. Nel quarto trimestre 2008 le circa 400 industrie partecipanti al sondaggio - effettuato dalla banca nei mesi di novembre e dicembre - hanno registrato una brusca battuta d'arresto della loro attività commerciale. Dopo una fase di espansione durata vari anni, i dati di commesse in entrata, produzione e fatturato hanno accusato una netta contrazione. Le aspettative per il primo trimestre 2009 sono improntate in generale a un pessimismo ancora più marcato, prosegue la nota, aggiungendo che tendenze analoghe sono rilevabili anche nel settore dei servizi. A subire più pesantemente il deterioramento nel quarto trimestre 2008 sono state le ditte esportatrici. Il rallentamento delle industrie meccaniche, elettrotecniche e metallurgiche, affiancate da quelle chimiche, si è ulteriormente accentuato, mentre nel comparto orologiero si è assistito a una vera e propria caduta libera dagli alti livelli raggiunti. L'industria alimentare, orientata prevalentemente al mercato interno, ha mostrato una tenuta migliore e gli operatori di questo settore sono gli unici a prevedere un andamento complessivamente positivo degli affari anche per il primo trimestre 2009. Dal quarto trimestre 2008, UBS ha ampliato la copertura settoriale del suo sondaggio, estendendolo anche a gran parte del terziario. Occorre tener conto quindi che al momento mancano le serie storiche. I risultati tuttavia consentono di affermare che anche l'attività dei fornitori di servizi ha segnato un peggioramento, ma meno marcato rispetto all'industria. Alcuni comparti sono risultati avvantaggiati dal fatto di operare soprattutto sul mercato interno che resiste ancora bene. Le aziende sono in maggioranza concordi nel prevedere per il primo trimestre 2009 un'ulteriore flessione. ATS

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