
UBS si appresta a distribuire ai dipendenti 2 miliardi di bonus per il lavoro svolto nel 2008, nonostante l'esercizio in questione sarà prossimamente chiuso con una perdita di 20 miliardi di franchi. Lo scrive oggi la "SonntagsZeitung", aggiungendo che l'istituto voleva inizialmente versare oltre 3 miliardi di franchi: la cifra sarebbe però poi stata ridotta dall'Autorità federale di vigilanza dei mercati finanziari (FINMA), che - dopo la manovra di salvataggio da 68 miliardi di franchi decisa dalla Confederazione - ha voce in capitolo sul tema. Contattato dall'ATS un portavoce della banca non ha voluto fornire informazioni sull'entità dei compensi che UBS intende distribuire, ma ha confermato che la FINMA ha dato il suo assenso di principio al piano di pagamenti deciso dalla banca. Per l'esercizio 2007 UBS aveva utilizzato oltre 10 miliardi di franchi per componenti variabili dello stipendio. Quest'anno in generale i dipendenti nelle posizioni più basse dovranno temere meno di vedersi decurtare i bonus 2008 rispetto ai dirigenti. E per quanto riguarda i vertici, già nel novembre scorso era stato reso noto che i presidenti del consiglio di amministrazione, Peter Kurer, e della direzione, Marcel Rohner, così come tutta la direzione, otterranno "solo" lo stipendio fisso. Se la cifra di 2 miliardi avanzata dalla "SonntagsZeitung" fosse vera, in media ciascuno dei 77'000 dipendenti di UBS riceverebbe un compenso di circa 26'000 franchi. In un articolo di fondo il caporedattore della testata, Andreas Durish, critica questi compensi: a suo avviso è chiaro che molti dipendenti hanno svolto un lavoro eccellente, ma in gioco vi è la sopravvivenza stessa di UBS. Secondo Durisch è incomprensibile che la banca si appresti a versare miliardi proprio in un momento in cui la crisi che ha colpito il mondo finanziario appaia tutt'altro che alle spalle. ATS
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