
Kaspar Villiger si è autolimitato il salario: il probabile futuro presidente del consiglio di amministrazione incasserà una retribuzione annua di 850'000 franchi, ben al di sotto quindi ai circa 2 milioni di base che andavano ad esempio a Marcel Ospel. L'ex consigliere federale intende inolte rinuciare ai bonus e alle compensazioni in azioni. In una conferenza stampa a Zurigo, Villiger ha detto di essere giunto alla sua decisione dopo aver riflettuto a lungo, soprattutto tenendo conto della speciale situazione di crisi in cui si trova la società e del fatto che l'istituto beneficia di un aiuto statale. Come riferimento sono stati presi i salari versati nel direttorio della Banca nazionale svizzera. Villiger ha peraltro sottolineato che il suo gesto avviene nell'ambito di "un caso particolare" e non vuole rappresentare né un segnale per l'intera UBS, né per il suo successore. "La banca ha bisogno di persone in gamba per tornare in sella", ha affermato. Secondo l'ex ministro dopo la sua partenza anche al vertice del Cda torneranno quindi ad agire "le normali forze del mercato" in materia di retribuzioni. Per quanto riguarda il suo portafoglio personale, Villiger, che attualmente non riceve una pensione, ha detto di essersi sbarazzato di tutte le azioni UBS diverso tempo fa, ma di voler adesso tornare ad acquistarle privatamente. ATS
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