
Utili in progressione nel terzo trimestre per UBS, che ha continuato sulla via della riduzione dei costi. Il gigante bancario spera di approfittare della ripresa economica mondiale, ma rimane prudente, a causa dei tassi negativi che continuano a pesare sui margini. Nel periodo in rassegna UBS ha conseguito un utile netto di 946 milioni di franchi, in progressione del 14,4% rispetto allo stesso trimestre del 2016, mentre il risultato ante imposte è salito del 39,2% a 1,2 miliardi, indica l'istituto in un comunicato. I ricavi operativi sono aumentati del 2,1% a 7,1 miliardi, mentre i costi sono sono stati ridotti del 3,7% a 5,9 miliardi. La banca continua a puntare su una compressione dei costi netti di 2,1 miliardi entro la fine dell'anno: il programma, a settembre, è già stato realizzato nella misura di 1,9 miliardi. La performance è superiore alle attese degli analisti consultati dall'agenzia finanziaria awp, che scommettevano su un utile netto di 896 milioni di franchi, un utile ante imposte di 987 milioni e ricavi per 7,0 miliardi. Globalmente le attività di gestione patrimoniale hanno generato utili ante imposte di 902 milioni di franchi. L'afflusso netto di nuovi capitali è stato pari a 2,4 miliardi di franchi, dopo i 7,5 miliardi registrati nel trimestre precedente. La divisione di gestione patrimoniale internazionale Wealth Management ha raccolto nuovi capitali per un importo di 4,6 miliardi, di cui 2,8 miliardi nella regione Asia/Pacifico e 2,3 miliardi in Svizzera. Il comparto ha archiviato il trimestre con un utile ante imposte di 587 milioni (+16,5%). Wealth Management Americas ha chiuso con profitti ante imposte di 315 milioni (-1,6%). Il risultato della banca d'affari Investment Bank è stato di 269 milioni (+67,1%) e quello di Personal & Corporate Banking, che riunisce le attività svizzere, di 411 milioni. La quota di fondi propri (CET1) è passata da un trimestre all'altro dal 13,5% al 13,7%, dato che risulta comunque in calo di 0,3 punti nel raffronto annuale. Nei primi nove mesi dell'anno l'utile netto della banca ammonta a 3,39 miliardi di franchi, a fronte dei 2,57 miliardi di dodici mesi fa. Per quanto riguarda le prospettive, la banca si aspetta "un ulteriore rafforzamento della ripresa economica globale". Aggiunge però che le tensioni geopolitiche e l'incertezza macroeconomica persistono, così come i bassi tassi d'interesse. UBS ritiene di essere ben posizionata per affrontare queste sfide, ma rinuncia a fornire cifre concrete sugli obiettivi.
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