Economia
Ubs: utile netto in aumento, attività in gestione in calo
Immagine © CdT/Gabriele Putzu
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17 giorni fa
Nel secondo trimestre del 2022 la banca ha mantenuto ricavi e costi pressoché stabili. Il Ceo Ralph Hamers: “Siamo ben posizionati in vista della seconda metà dell'anno”

Ubs ha registrato un utile netto di 2,1 miliardi di dollari nel secondo trimestre, in aumento del 5,6% rispetto all'anno precedente. Le attività in gestione, tuttavia, sono diminuite in modo significativo a causa dell'andamento negativo dei mercati finanziari.

Alcuni dati
Tra aprile e fine giugno, complici le turbolenze di mercato e i timori legati alla recessione, i ricavi sono scesi dello 0,7% a 8,9 miliardi di dollari, scrive in una nota odierna il colosso bancario svizzero. Le spese operative del gruppo sono scese dell'1,4% a 6,2 miliardi di dollari. L'utile ante imposte si è attestato a 2,6 miliardi di dollari, tenendo conto degli accantonamenti netti per rischi di credito pari a 7 milioni. Il rapporto costi/ricavi è stato del 70,6%, in calo di 1,2 punti percentuali su base annua.

“Un periodo impegnativo”
La vendita di asset management, come già annunciato, ha portato nelle casse un utile straordinario di 848 milioni di dollari. La quota di una joint venture immobiliare giapponese tra Ubs Realty Inc e Mitsubishi Corp è stata venduta in aprile, ricorda la banca. Senza questo fattore speciale, il risultato sarebbe stato nettamente negativo. “Il secondo trimestre è stato uno dei periodi più impegnativi per gli investitori degli ultimi dieci anni”, spiega il Ceo Ralph Hamers, citato nel comunicato. “L’inflazione - aggiunge - rimane alta, la guerra in Ucraina continua a imperversare e le restrizioni anti-Covid restano in vigore in diverse parti dell’Asia”.

Ricavi e costi stabili
Ubs, nel secondo trimestre del 2022, ha mantenuto ricavi e costi pressoché stabili. Con un fatturato di 8,92 miliardi di dollari (+0,2%) e spese per 6,30 miliardi di dollari (-1,4%), il rapporto costi/ricavi è stato del 70,6% (in calo di 1,2 punti percentuali su base annua). “Le nostre cifre chiave per il trimestre sono state robuste”, sottolinea il Ceo del numero uno bancario elvetico, precisando che la performance “rispecchia il buon risultato ottenuto in un contesto di diminuzione dei patrimoni, aumento della volatilità e rialzi dei tassi”.

Attività in gestione sotto pressione
Le attività in gestione di Ubs hanno continuato a diminuire in modo significativo a causa del calo dei mercati azionari. In totale, alla fine di giugno la banca gestiva 3’912 miliardi di dollari, 468 miliardi in meno rispetto alla fine di marzo. La complicata situazione dei mercati finanziari si fa sentire anche sui flussi di denaro in entrata. Nel core business della gestione patrimoniale globale, su scala globale si sono registrati solo 0,4 miliardi di dollari di attività nette generatrici di commissioni. Un risultato che il numero uno bancario elvetico definisce “modesto”. Complessivamente, l’utile ante imposte della divisione è sceso dell'11% a 1,16 miliardi di dollari. La banca si dice cautamente ottimista sulle prospettive future. Secondo Hamers, Ubs è ben posizionata in vista della seconda metà dell'anno. Il gruppo intende inoltre riacquistare altre azioni nella seconda metà dell'anno, per circa 1,7 miliardi, dopo i 3,3 miliardi del primo semestre. Per l'intero anno, si tratterebbe di circa 5 miliardi.

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