
Il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha accolto il ricorso di una cliente di UBS che si opponeva al trasferimento agli Stati Uniti dei suoi dati bancari. Secondo i giudici non è sufficientemente chiaro se la donna, che ha la doppia cittadinanza greco-americana, fosse domiciliata negli USA fra il 2000 e il 2008, come richiesto nell'accordo sottoscritto da Berna e Washington il 19 agosto 2009 e poi approvato dal parlamento. Stando a un portavoce del TAF una dozzina di casi analoghi è ancora pendente. Più in generale sino a metà novembre è stata fornita assistenza in 4'000 dossier: la convenzione internazionale, che esigeva il passaggio di informazioni riguardanti 4'450 clienti, è quindi in larga misura soddisfatta. ATS
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