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Economia
UBS-Usa: Svizzera vende la sua partecipazione di 6 miliardi in seno alla banca
Redazione
17 anni fa

UBS ha reso noto ieri sera che la Svizzera ha deciso di vendere la sua partecipazione di sei miliardi di franchi nella banca. La decisione è stata annunciata nel giorno della firma dell'accordo extragiudiziale con gli Stati Uniti. Il prestito concesso dalla Confederazione sarà convertito in azioni e poi ceduto a investitori istituzionali, ha precisato UBS. Il Dipartimento federale delle finanze (DFF) ha incaricato un consorzio bancario di effettuare l'operazione a ritmo sostenuto, ha indicato lo stesso DFF. La transazione, che riguarda circa 332 milioni di azioni, "sarà probabilmente completato il 20 agosto". Il DFF ha inoltre deciso di rivendere a UBS le cedole rimanenti del prestito a conversione obbligatoria per 1,8 miliardi di franchi. Attraverso queste transazioni, Berna "recupera integralmente il suo investimento in UBS realizzando un utile adeguato". Il disimpegno della Confederazione fa seguito, da un lato, all'aumento di capitale annunciato da UBS il 25 giugno; dall'altro, all'accordo extragiudiziale firmato ieri con gli Stati Uniti, ha precisato il DFF. Secondo il Consiglio federale, l'obiettivo principale del suo impegno in seno alla banca è stato raggiunto. La Banca nazionale svizzera (BNS) ha salutato il disimpegno della Confederazione. Il piazzamento delle azioni "mostra che la fiducia del mercato nella capacità di resistenza di UBS ha continuato a progredire", si legge in una nota della BNS. ATS

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