Cerca e trova immobili
Economia
UBS-USA: accordo extragiudiziale pronto per essere firmato
Redazione
17 anni fa

I problemi dell'UBS con il fisco americano sembrano risolti e molto probabilmente la grande banca non dovrà comparire in tribunale per difendersi dall'accusa di aver aiutato clienti abbienti ad evadere le tasse. Le parti hanno annunciato oggi, nel corso di una conferenza telefonica, di aver raggiunto un accordo extragiudiziale che pone fine al contenzioso fiscale. Non hanno però fornito dettagli sui contenuti dell'intesa. L'accordo sarà firmato tra breve e una volta apposte le sigle le accuse a carico della grande banca elvetica cadranno, ha precisato il legale rappresentante il dipartimento di giustizia statunitense. Il giudice Alan Gold intende quindi annullare le audizioni per l'inizio del processo, previste per lunedì. Intentando la causa civile, gli USA volevano costringere UBS a rivelare i nomi di 52 mila clienti americani sospettati di reati fiscali. Per tre volte di seguito il giudice Gold aveva concesso rinvii del processo per permettere una soluzione extragiudiziale. Ai negoziati hanno partecipato anche rappresentanti delle autorità elvetiche per fare in modo che l'intesa non violi le disposizioni svizzere relative al segreto bancario. Il 31 luglio era stato rivelato che le parti avevano raggiunto un accordo sulle questioni di fondo ma che rimanevano in sospeso numerosi dettagli tecnici. Anche il presidente della Confederazione Hans Rudolf Merz, a Locarno per il festival del film, aveva detto domenica che le trattative erano in fase conclusiva, anche se non tutti i nodi era stati sciolti. I rinvii non avevano nulla a che vedere con UBS, ma unicamente con le modalità di applicazione della procedura. Sui contenuti invece silenzio assoluto. Secondo precedenti indiscrezioni di stampa non confermate, UBS dovrebbe fornire indicazioni su circa 5-10 mila conti e in cambio non verrebbe costretta a pagare una multa. In febbraio, su ordine dell'autorità di vigilanza dei mercati finanziari FINMA, UBS aveva già comunicato al fisco statunitense i dati di 250 clienti americani sospettati di evasione: in quell'occasione aveva anche accettato di versare una multa di 780 milioni di dollari. ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata