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Economia
UBS-USA: 150 clienti della banca indagati per frode fiscale
Redazione
17 anni fa

La magistratura USA ha avviato un'inchiesta giudiziaria nei confronti di "oltre 150 clienti americani" di UBS sospettati di aver frodato il fisco. Lo ha annunciato oggi il Dipartimento di giustizia statunitense. "Gli Stati Uniti stanno attualmente conducendo un'inchiesta giudiziaria contro oltre 150 clienti americani in tutto il paese sospettati di aver dissimulato i loro redditi e i loro attivi presso UBS, in violazione della legge americana", si legge nel testo della richiesta di una riduzione della pena per Bradley Birkenfeld, presentata oggi dal Dipartimento della giustizia davanti al Tribunale federale di Fort Lauderdale, in Florida. Alla luce della cooperazione assicurata dall'ex manager di UBS, la cui udienza definitiva avrà luogo venerdì, le autorità chiedono che gli vengano inflitti solo 2 anni di reclusione, cioè la metà di quanto rischierebbe nel normale procedimento. Questi "oltre 150 clienti americani" fanno parte dei 285 nominativi che in febbraio il fisco americano era riuscito a farsi consegnare tramite un primo accordo, ha precisato il governo nella sua richiesta. L'esecutivo ricorda che "finora tre (clienti) americani si sono dichiarati colpevoli di frode fiscale, di non aver rivelato l'esistenza del loro conto svizzero presso UBS e di non aver indicato i relativi redditi nella loro dichiarazione fiscale". Un quarto, John McCarthy, si è pure dichiarato colpevole di aver aperto un conto presso UBS a nome di un'impresa con sede a Hong Kong e di avervi trasferito almeno un milione di dollari. La settimana scorsa è stato intanto raggiunto un accordo - non ancora firmato, forse lo sarà domani - per risolvere l'intero contenzioso fiscale di UBS negli USA: le autorità tributarie hanno infatti chiesto i nomi di 52'000 evasori. ATS

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