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Economia
UBS Svizzera non prevede massicci licenziamenti
UBS Svizzera non prevede massicci licenziamenti
UBS Svizzera non prevede massicci licenziamenti
Redazione
10 anni fa
Lo ha fatto sapere il numero uno della banca, aggiungendo che però nei prossimi anni vi saranno meno collaboratori

Il nuovo numero uno di UBS Svizzera, Martin Blessing, ha affermato di non prevedere massicce soppressioni di posti di lavoro. Lo si può leggere in un'intervista pubblicata oggi dalla SonntagsZeitung e dal Matin Dimanche. Blessing ha tuttavia dichiarato che verosimilmente nei prossimi anni vi sarà un leggero calo del numero dei collaboratori. Malgrado il difficile contesto relativo ai tassi bassi, che secondo il tedesco in Europa non si risolleveranno almeno per il prossimo anno e mezzo, UBS Svizzera non starebbe studiando l'introduzione di interessi negativi per i propri clienti. Blessing non ha comunque escluso che una misura simile possa colpire "privati molto ricchi". Il successore di Lukas Gähwiler, entrato in funzione lo scorso settembre, ha inoltre precisato che l'entità svizzera di UBS, da lui presieduta, non sarà quotata separatamente in Borsa, al contrario di quanto accade per esempio con Credit Suisse. "Non vedo quali benefici questa decisione porterebbe alla nostra clientela", ha detto Blessing. Ha poi aggiunto che "il 2016 è stato un anno molto positivo, nel quale abbiamo raggiunto l'apice. In futuro, ciò sarà più complicato".

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