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Economia
UBS: solo 52% azionisti per discarico vertici
Redazione
14 anni fa

Segnali irritazione degli azionisti di UBS nei confronti della banca: il discarico dei membri del consiglio di amministrazione e della direzione per l'esercizio 2011 è stato votato solo dal 52% degli azionisti riuniti in assemblea. Il 39% ha detto no e l'8% si è astenuto. "Ammetto che questo risultato non è brillante", ha affermato il presidente uscente del consiglio di amministrazione dell'istituto, Kaspar Villiger. L'ex consigliere federale PLR ha interpretato il voto come una conseguenza della perdita di 1,8 miliardi di franchi subita a causa di operazioni effettuate da un trader a Londra. Villiger ha assicurato che il segnale espresso dall'assemblea sarà preso molto seriamente. Poco prima il 40% degli azionisti si è espresso contro il rapporto sulle remunerazioni dell'istituto. Il voto dell'assemblea generale aveva carattere solo consultivo, ma Villiger ha detto che il suo successore dovrà confrontarsi con questo risultato. Tanto più che l'opposizione è in crescita: l'anno scorso lo stesso documento aveva raccolto il 64,4% dei consensi, quest'anno il 60,07%. In prima linea anche quest'anno in favore del "no" era Ethos, l'organizzazione che riunisce oltre 120 investitori attenti al buon governo di impresa. Il suo direttore, Dominique Biedermann, ha criticato il fatto che gli azionisti, dopo quattro anni senza dividendo in contanti, si vedono attribuire ora solo 10 centesimi per titolo, mentre nello stesso tempo la banca si permette di pagare bonus da capogiro. "Nel frattempo abbiamo imparato qualcosa", ha controbattuto Villiger. UBS ha eliminato gli incentivi che portavano ad assumere rischi eccessivi. L'ex ministro delle finanze ha però messo in guardia da tagli troppo incisivi delle buste paga dei banchieri, che potrebbero mettere in forse la concorrenzialità degli istituti elvetici. Per avere gli uomini migliori bisogna pagare il prezzo di mercato, si è detto convinto l'esponente PLR. Infine, nonostante le critiche subite per la sua remunerazione l'ex presidente della Bundesbank Axel Weber è stato brillantemente eletto nel consiglio di amministrazione di UBS. Il 55enne ha ottenuto quasi il 99% dei voti. È previsto che l'organo di sorveglianza lo nomini a breve alla presidenza. Weber, 55 anni, ha detto di voler dedicare a UBS il resto della sua carriera professionale: un impegno a lungo termine, quindi, per una banca che è stata un'icona della Svizzera e che deve tornare ad esserlo. ATS

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