
Sì di misura degli azionisti di UBS al rapporto sulle retribuzioni relativo all'esercizio 2009: il documento è stato approvato dall'assemblea generale con il 54,72% dei voti. La consultazione non aveva carattere vincolante, ma il tema ha provocato accese discussioni: a molti azionisti non è piaciuto il fatto che la banca abbia distribuito bonus per 3 miliardi in un anno in cui ha subito una perdita netta di 2,74 miliardi. Anche il nuovo sistema salariale è stato fortemente criticato. In precedenza gli azionisti hanno approvato con il 97,53% dei voti il rendiconto annuale sull'esercizio 2009, chiusosi appunto con una perdita netta di 2,74 miliardi di franchi. Le due relazioni costituiscono il primo punto dell'ordine del giorno di quella che, come era nelle previsioni, si sta rivelando una lunga assemblea. Al numero due figura la destinazione del risultato e al terzo il piatto forte della giornata: il discarico dei membri del consiglio di amministrazione e della direzione non solo per il 2009, bensì anche per il 2008 e 2007, anni caratterizzati da forti perdite - rispettivamente 20,9 e 4,4 miliardi di franchi - e per i quali la delibera prevista dal diritto societario era stata sospesa. Quarto punto sarà l'adeguamento degli statuti. Si passerà poi alle nomine del consiglio di amministrazione, e per finire, alla creazione di capitale condizionale. ATS
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