
I risultati trimestrali presentati oggi dall'UBS non hanno sorpreso gli analisti. La perdita di quasi 2 miliardi di franchi, già anticipata il 15 aprile in occasione dell'assemblea generale, è stata confermata, così come pure il rallentamento del deflusso netto di fondi. Il fatto che il coefficiente patrimoniale sia leggermente migliore delle previsioni è postivo, hanno commentato gli esperti della Banca cantonale di Zurigo e della Vontobel. Dato che gli oneri straordinari in futuro dovrebbero essere chiaramente più bassi, quest'ultimo istituto si aspetta un ritorno dell'UBS in zona utili nel secondo trimestre. I problemi dell'UBS sono tuttavia tuttora più gravi rispetto alla concorrenza, ha osservato dal canto suo la banca Wegelin. Il Credit Suisse per il primo trimestre aveva annunciato un inatteso utile netto di 2 miliardi di franchi. Il rallentamento del deflusso di fondi è positivo, ha indicato dal canto suo un operatore all'agenzia Reuters, a proposito del rialzo dei titoli UBS in borsa. Una ripresa del valore dell'azione interverrà soltanto quando il miglioramento della situazione della banca sarà chiaramente evidente, scrive la Wegelin, aggiungendo che ciò si verificherà fra l'altro quando non ci saranno più deflussi di fondi e necessità di ammortamenti. ATS
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