
L'UBS continua a chiudere i conti offshore detenuti da clienti americani. Lo ha dichiarato la banca, interrogata a proposito di una notizia pubblicata oggi dal "New York Times". Le autorità statunitensi sospettano che tali conti possano essere stati utilizzati per aggirare il fisco. Un portavoce dell'UBS ha dichiarato che la decisione di chiuderli è già stata presa nel novembre 2007. Lo scorso hanno sono stati estinti conti con meno di 50'000 franchi. Stando al "New York Times" si tratterebbe di 19'000 conti. La banca non ha confermato tale cifra. Il portavoce ha solo indicato che non è possibile dire quando l'iter terminerà. I clienti possono trasferire i loro patrimoni ad altre unità dell'UBS o a un altro istituto di credito. È anche possibile chiedere il versamento tramite chèque. Stando al "Wall Street Journal", molti clienti statunitensi dell'UBS hanno contattato spontaneamente il fisco, l'Internal Revenue Service. Finora se la sono cavata senza gravi punizioni, osserva il quoditiano economico. ATS
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