Cerca e trova immobili
Economia
UBS: procuratore generale Zurigo giustifica abbandono procedimento
Redazione
17 anni fa

Il ministero pubblico zurighese "non ha l'autorità per celebrare un processo politico". Così si è espresso il procuratore generale del canton Zurigo, Andreas Brunner, in merito alla decisione di abbandonare il procedimento giudiziario contro gli ex dirigenti di UBS in relazione alle loro azioni negli Stati Uniti. In un'intervista pubblicata oggi dalla "Basler Zeitung", Brunner ha precisato che "il Ministero pubblico non può avviare un procedimento sulla base di pressioni pubbliche, se non vi sono le condizioni legali preliminari". È tuttavia legittimo che molta gente non sia d'accordo, ha aggiunto il procuratore. A suo parere, la critica secondo la quale la giustizia catturi soltanto "pesci piccoli" non può essere sottoscritta: "Se vi fosse il benché minimo sospetto di colpevolezza, acchiapperemmo anche i psci grossi", rileva il magistrato. "È chiaro che questi ultimi fanno molte onde, ma ciò non fa di loro dei colpevoli", avverte Brunner. Dopo l'abbandono del procedimento contro gli ex dirigenti della grande banca, numerosi osservatori hanno fatto l'analogia con la vicenda Swissair. All'epoca la giustizia zurighese non aveva condannato gli ex dirigenti della compagnia. Secondo Andreas Brunner, il caso UBS è diverso da quello nato dopo il "grounding" di Swissair. Per il procuratore generale, nel caso della compagnia di bandiera elvetica, sospetti di colpevolezza erano stati stabiliti, suscitando in tal modo l'avvio di un procedimento da parte del canton Zurigo. Martedì, il Ministero pubblico zurighese ha indicato di non aver constatato alcun indizio di reato contro gli ex manager in relazione alla vertenza fiscale con gli USA. La procura ha quindi deciso che non ci saranno strascichi penali in Svizzera per gli ex dirigenti Marcel Ospel e Peter Kurer. ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata