
Le Commissioni di gestione (CdG) del Parlamento hanno reagito con riserbo al rapporto sulla trasparenza presentato oggi dall'UBS e hanno annunciato che prenderanno posizione nelle prossime settimane. UDC, PLR e PPD lo hanno lodato, mentre il PS ha osservato che non contiene nulla di nuovo. Leggerò con interesse il rapporto, ha detto all'ATS il consigliere nazionale Pierre-François Veillon (UDC/VD), il quale presiede la sottocommissione incaricata del dossier UBS. Questa si riunirà prossimamente per analizzare la relazione della banca. Il parlamentare ha rilevato che oggi non può ancora rilasciare commenti, aggiungendo che la sottocommissione esaminerà anche la risposta di ieri del Consiglio federale alle accuse delle CdG. Anche la consigliera nazionale Maria-Roth Bernasconi (PS/GE), membro della sottocommissione, non ha voluto esprimersi in nome della CdG. Ha aggiunto che a titolo personale fa fatica ad accettare che l'UBS voglia rinunciare definitivamente a denunce contro gli ex dirigenti. L'UBS fa tutto il possibile per evitare nuove informazioni e ammissioni, ha indicato il Partito socialista in una nota. Kaspar Villiger, presidente del consiglio di amministrazione, rinunciando a fare chiarezza non si assume le sue responsabilità. Occorre anche tener conto del parere degli azionisti della banca che con il rifiuto di dare il discarico agli ex amministratori per il 2007 hanno manifestato la loro volontà di chiarire la questione delle responsabilità. Gabi Huber, capogruppo del PLR, ha detto alla radio svizzerotedesca DRS che è un fatto unico che una banca ammetta di aver commesso errori. Sulla stessa lunghezza d'onda il consigliere nazionale UDC Hans Kaufmann. Entrambi sono contrari a denunce contro gli ex dirigenti dell'istituto. Il partito comprende l'amarezza di larghe cerchie della popolazione, ha comunicato il PLR. Eventuali azioni legali ritarderebbero però il risanamento dell'UBS e faciliterebbero denunce estere contro la banca. Ai microfoni della TV svizzerotedesca SF, Kaufmann ha dal canto suo affermato che per avere successo le denunce dovrebbero provare le singole colpe di ciascun ex responsabile dell'UBS. E che tali colpe hanno portato direttamente a perdite. I democristiani hanno indicato in una nota che l'UBS è la prima banca al modno a fornire trasparenza. Contrariamente a UDC e PLR, il PPD auspica tuttavia il ricorso a vie legali contro gli ex responsabili dell'UBS. Per agevolare la possibilità di presentare denunce, il partito mira a una revisione del diritto azionario. ATS
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