
I partiti reagiscono positivamente alle dimissioni di Marcel Rohner da Ceo di UBS. A loro avviso è indispensabile operare un cambiamento di rotta dell'istituto di credito e l'arrivo di un nuovo presidente della direzione costituisce l'irrinunciabile premessa. "Era ora", ha dichiarato oggi il presidente del Partito socialista (PS) Christian Levrat. "UBS ha bisogno di una nuova partenza, impossibile da concretizzare da parte di Marcel Rohner. Sembrava che il Ceo non sapesse controllare la crisi, che vi fosse solo esposto". Quanto all'arrivo di Oswald Grübel quale nuovo Ceo, il PS è perplesso. I socialisti salutano la sua statura "d'esperto di fama internazionale" e la sua capacità di "immaginare una piazza finanziaria svizzera prospera senza evasione fiscale". Il suo futuro salario invece è criticato. "Tre milioni di franchi annui sono incomprensibili per un'impresa che è al beneficio di aiuti statali", ha affermato Levrat. Il cambiamento alla testa di UBS è un provvedimento adeguato per ricostituire la fiducia, ha dal canto suo dichiarato il presidente dell'Unione democratica di centro (UDC) Toni Brunner. Grübel ha ottime conoscenze della piazza bancaria elvetica, un aspetto su cui è obbligatorio concentrarsi. L'UDC ha nuovamente richiesto una ristrutturazione di UBS. Se Grübel non dovesse riuscire a dare i necessari impulsi, la classe politica interverrà, ha ammonito Brunner. Quanto a un'eventuale partenza del presidente del consiglio di amministrazione Peter Kurer, Brunner non ha voluto pronunciarsi. "L'UDC non intende immischiarsi in decisioni che riguardano il personale". Una posizione condivisa dal presidente del Partito liberale radicale (PLR) Fulvio Pelli. "Non è compito dei politici decidere se e quando il signor Kurer debba ritirarsi". Un cambiamento di rotta di UBS è indispensabile, ma tocca alla banca stessa definirne lo svolgimento, non ai partiti, ha sostenuto il ticinese. E in quest'ottica, la nomina di Oswald Grübel quale nuovo Ceo è stata "una buona scelta". Dispone di "una grande esperienza, opera in modo concreto e sa dirigere", ritiene Pelli. Il fatto che non provenga da UBS costituisce un vantaggio, dato che non gli possono essere rimproverate responsabilità riguardo ai problemi attuali dell'istituto. Il Partito popolare democratico (PPD) ha opinioni assolutamente simili. La nomina di Grübel, che ha dato prova delle sue capacità presso Credit Suisse, è un'"ottima notizia". Il PPD ritiene pure che le dimissioni di Rohner siano state una "decisione eccellente, un segnale forte ai mercati e alla clientela". "Tuttavia non basteranno", secondo il vicepresidente del partito Dominique de Buman. "Indipendentemente dalle critiche che gli sono mosse, sarebbe opportuno che Kurer seguisse il comportamento di Rohner", ha sostenuto il friburghese. ATS
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