
Irving Picard, curatore della liquidazione della società di Bernard Madoff, chiede 2 miliardi di dollari a UBS: secondo il liquidatore la grande banca elvetica avrebbe beneficiato dalla maxi-truffa da 65 miliardi di dollari orchestrata dal finanziere americano condannato a 150 anni di carcere. È quindi scattata la richiesta di risarcimento davanti a un tribunale federale di New York, riporta la Reuters. In un documento di 107 pagine depositato ieri presso la Bankruptcy Court di Manhattan e reso pubblico oggi, Picard punta il dito contro UBS e contro i "feeder fund", i fondi che investono in un altro fondo. Avrebbero contribuito alla catena di Sant'Antonio (o schema Ponzi, come viene chiamata negli Usa) che si basa sul vecchio sistema della piramide, che fa guadagnare i primi arrivati per lasciare sul lastrico tutti quelli che seguono. Stando a quanto riferito dalla Reuters, i banchieri di UBS avrebbero raccolto almeno 80 milioni di dollari in commissioni. Senza il loro apporto, secondo Picard, il raggiro non sarebbe stato possibile. Al momento non è ancora giunta alcunna reazione da parte della banca. Finora, il liquidatore ha avviato almeno 20 cause per cercare di riottenere più di 17,5 miliardi di dollari. Il 72enne Bernard Madoff, ex presidente del Nasdaq e per anni considerato uno dei grandi guru di Wall Street, sta scontando una pena di 150 anni di reclusione. Era stato condannato il 29 giugno 2009. ATS
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