
L'assemblea generale ordinaria di UBS ha preso avvio come previsto alle 10.00 all'Hallenstadion di Zurigo. Sono presenti 4985 azionisti in rappresentanza del 48,15% dei voti. La quinta assemblea dal febbraio 2008 sarà segnata dalla prevista elezione dell'ex consigliere federale Kaspar Villiger alla presideza del consiglio di amministrazione. Prima dell'inizio dell'assemblea sono stati comunicati i dati del primo trimestre: la banca ha realizzato una perdita di quasi 2 miliardi di franchi. Questo risultato si spiega anche con il contributo negativo pari a un totale di circa 3,9 miliardi causato dalle perdite subite su posizioni a rischio illiquide già note. Stamane la banca ha inoltre comunicato l'intenzione di sopprimere 8700 impieghi entro il 2010. In Svizzera verranno tagliati 2500 posti di lavoro, di cui 1200-1500 tramite licenziamenti. UBS chiude il primo trimestre con un deflusso netto di fondi. Per la divisione Wealth Management & Swiss Bank c'è stato un deflusso netto di circa 23 miliardi di franchi che si è verificato "in seguito alla divulgazione dell'accordo con le autorità statunitensi relativo alle indagini sui servizi bancari transnazionali con i clienti statunitensi". Il primo ad esprimersi è stato il presidente della direzione Oswald Grübel, in carica dallo scorso 26 febbraio. "Il compito più importante è riconquistare il nostro capitale di fiducia", ha detto. "Ci saranno tagli drastici, la nostra banca diventerà più piccola. Agiremo con rapidità, ma non precipitosamente, e dopo un periodo difficile UBS rinascerà vittoriosa". Per rendere l'istituto nuovamente reddititzio, ci sono "solo due possibilità: incrementare i proventi e ridurre i costi", ha aggiunto Grübel. "Le nostre prospettive restano modeste, perché ci attendono ancora molte incognite", ha proseguito. Entro il 2010 sarà necessario risparmiare 3,5-4 miliardi di franchi. Quanto alla riduzione dell'organico, essa "è molto dolorosa ma putroppo inevitabile". In futuro, secondo il suo CEO, UBS sarà una banca globale con una posizione di leader nelle sue attività principali, focalizzate sulla gestione patrimoniale e in particolare sulle attività operative in Svizzera. L'istituto sta verificando i campi di attività per decidere con chiarezza in quali ambiti vuole rimanere attivo. Il discorso di Grübel è stato accolto con applausi sostenuti. Da parte sua, il presidente uscente del consiglio di amministrazione Peter Kurer ha detto che i manager di UBS hanno finora restituito 80 milioni di franchi ricevuti in passato. Kurer ha aggiunto che UBS ha introdotto quale unica banca al mondo un esteso programma di rimborsi e che nessun istituto ha ridotto i bonus nella misura in cui lo ha fatto UBS. L'ex responsabile giuridico della banca ha detto che durante il suo anno di presidenza UBS ha avviato e portato a termine un processo di trasformazioone incisivo: è stata definita una nuova strategia, sono stati potenziati i controlli, la società è stata ricapitalizzata e i vertici rinnovati. Non è mancato nemmeno un cambiamento di cultura aziendale. A suo avviso la crisi non è però ancora superata. "Quello di cui ha bisogno ora UBS è tranquillità e fiducia", si è detto convinto il presidente. Il discorso di Kurer è stato accolto con applausi dagli azionisti, contrariamente a quanto era successo l'anno scorso per l'allora uscente Marcel Ospel. ATS
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