
L'indicatore dei consumi calcolato dall'UBS è risultato debole anche in gennaio. Per il quarto mese consecutivo si è trovato al di sotto della media pluriennale di 1,50. Lo scorso mese si è portato a quota 0,99, da 1,18 di dicembre, indica la banca in una nota odierna. Il calo di gennaio è dovuto principalmente alla riduzione dell'immatricolazione di automobili nuove, diminuita del 17,5% rispetto al mese corrispondente del 2008. La discesa del barometro è stata contenuta dal leggero miglioramento della fiducia dei consumatori e delle vendite al dettaglio. Lo stesso vale per i pernottamenti in alberghi da parte dei turisti indigeni, in aumento per ragioni stagionali. L'attuale livello dell'indicatore segnala tuttora un aumento della domanda dei consumi privati, osserva l'UBS. Tuttavia le prospettive sono sempre meno favorevoli. Sulla scia dell'indebolimento della congiuntura, nei prossimi mesi la disoccupazione aumenterà, il che avrà un impatto negativo sulla propensione al consumo. Dall'altro lato figura tuttavia un rincaro a bassi livelli. Gli esperti della banca si attendono per la domanda di consumo un incremento reale dello 0,5% nel 2009, dopo il +1,8% del 2008. ATS
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