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Economia
UBS: in 10'000 a casa, 2'500 solo in Svizzera
Redazione
14 anni fa
La riduzione degli effettivi riguarderà principalmente la banca d'affari, tagli anche nell'informatica. Euforia in Borsa

UBS ha annunciato per il terzo trimestre 2012 una perdita netta di quasi 2,2 miliardi di franchi e una drastica ristrutturazione.La banca intende passare dagli attuali 64'000 impiegati a 54'000 entro il 2015. Dunque salteranno 10'000 posti di lavoro, un quarto dei quali - dunque circa 2'500 - in Svizzera. La riduzione degli effettivi riguarderà principalmente la banca d'affari, ma tagli sono previsti pure nell'informatica.Concentrazione sui tradizionali punti di forzaNel comunicato stampa si legge che: “Facendo leva sui progressi compiuti nel corso degli ultimi 12 mesi, realizzeremo questa trasformazione conferendo a Investment Bank un profilo ancor più focalizzato. Concentrando le attività di Investment Bank su quelli che sono i suoi tradizionali punti di forza – consulenza, analisi finanziaria, Equities e Cambi e metalli preziosi – e abbandonando determinate attività, soprattutto a quelle Fixed income”. Queste attività sono in pratica quelle riguardanti il settore obbligazionario.Ermotti: "Decisione difficile"Sergio Ermotti, CEO di UBS ha così commentato questa decisione: "Si è trattato di una decisione difficile da prendere, anche e soprattutto perché la nostra è un'attività imperniata  essenzialmente sulle persone".Perdita di 2,2 miliardiI risultati per il terzo trimestre hanno evidenziato un utile di 1,4 miliardi ma a seguito di rettifiche di valore a conto economico il risultato è stato di una perdita di 2,2 miliardi. Per saperne di più leggi il comunicato UBS sulla nuova strategia e i risultati in dettaglio nei files allegati. Borsa svizzera: mattinata positiva trainata da UBS Mattinata positiva per la Borsa svizzera: alle 11.30 circa l'indice SMI dei titoli guida segnava 6'631,38 punti, in aumento dello 0,45%, mentre l'indice allargato SPI cresceva dello 0,44% a 6'120.54 punti. Ancora euforica l'azione dell'UBS, che ha confermato stamane una radicale ristrutturazione con il taglio di circa 10'000 posti di lavoro entro il 2015, di cui 2500 in Svizzera: il titolo della grande banca guadagna il 5,64% a 13,86 punti dopo aver già chiuso ieri in crescita di oltre il 7%. "La banca ha confermato quel che il mercato si aspettava", ha commentato un operatore. Tutte le altre società incluse nello SMI sono in positivo, con la notevole eccezione dei pesi massimi Novartis (-0,44%) e Roche (-0,11%), oltre che Geberit, che perde addirittura lo 6,59%: lo specialista sangallese di tecniche sanitarie ha registrato nei primi nove mesi del 2012 un utile netto di 327,2 milioni di franchi, in flessione dell'1,9% rispetto allo stesso periodo del 2011, con un terzo trimestre difficile che ha costretto i vertici a ritoccare verso il basso le previsioni annue.

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