
Il Canada, se necessario, intende ricorrere ai tribunali per costringere l'UBS alla consegna di nominativi di clienti che potrebbero avere commesso reati fiscali. Se le trattative in corso da inizio settembre con la banca non dovessero avere esito positivo, il governo si rivolgerà ai tribunali, ha minacciato ieri il ministro competente, Jean-Pierre Blackburn. Il governo ritiene che cittadini canadesi possano avere nascosto al fisco fondi collocandoli su conti esteri dell'UBS. La filiale canadese del gigante bancario elvetico non ha voluto esprimersi in merito. Finora si sono autodenunciati 90 clienti dell'UBS, secondo quanto indicato dal ministro. Di questi, 44 casi sono già stati trattati e hanno condotto a introiti fiscali supplementari per 15 milioni di dollari. ATS
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