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Economia
UBS: Grübel difende politica salari, si parla di paga 11 milioni
Redazione
17 anni fa

Il presidente della direzione di UBS Oswald Grübel difende la politica salariale della banca, sotto pressione dopo le indiscrezioni su un aumento medio del 50% dei salari fissi dei top-manager dell'investment banking e su una busta paga da 11 milioni di franchi all'anno per uno dei nuovi direttori: lo stipendio va adeguato alle condizioni di mercato, scrive Grübel in un mail interno a tutti i dipendenti. "Dopo i forti tagli alle componenti variabili del salario ci troviamo in alcuni settori nettamente sotto il livello del mercato, e questa situazione non può essere mantenuta a lungo", osserva il manager tedesco nel messaggio di posta elettronica. "Dobbiamo retribuire i nostri collaboratori conformemente al mercato: noi rimaniamo su questa strada, anche se ogni tanto ciò ci espone a critiche, perché la discussione sui salari è emotiva". Lo scritto giunge dopo notizie di stampa sul ritorno in grande stile, a livello mondiale, dei salari d'oro nel settore banca di investimento, un comparto che in passato ha contributo a generare buchi miliardari e a causare gravissime turbolenze all'intera economia planetaria. A quanto sembra gli stipendi, complice la stabilizzazione dei mercati finanziari nelle scorse settimane, sono tornati alle stelle: a metà mese il presidente del consiglio di amministrazione di UBS Kaspar Villiger ha ammesso che la società, dopo aver ridotto l'anno scorso i bonus dell'80%, ha aumentato le retribuzioni fisse degli alti dirigenti, senza però comunicare di quanto. Stando ai media l'aumento medio nel settore banca d'investimenti sarebbe del 50%, ma con punte molto superiori: il giornale specializzato britannico "Financial News" - riferisce il "Tages-Anzeiger" - sostiene che alcuni quadri si sono visti triplicare il salario a 500'000 franchi. Sempre secondo la stessa fonte al nuovo condirettore della divisione investement banking, Carsten Kengeter, entrato in UBS lo scorso settembre proveniente da Goldman Sachs, è stata garantita una somma di 10 milioni di dollari all'anno (quasi 11 milioni di franchi), e questo per tre anni consecutivi. La politica salariale di UBS nel settore investment banking negli Usa e in Gran Bretagna è fortemente criticata anche dall'Associazione svizzera degli impiegati di banca (ASIB). UBS - che nel 2008 ha chiuso i conti con una perdita record di 21 miliardi di franchi, mai nessun'azienda ha fatto peggio nella storia della Svizzera - è stata salvata con soldi pubblici, ha ricordato la settimana scorsa l'ASIB. Che ora nei piani alti dell'istituto i tagli dei bonus siano compensati con aumenti degli stipendi fissi "è una provocazione nei confronti della popolazione e degli impiegati". Tanto più che in aprile UBS ha annunciato la soppressione di 8700 posti di lavoro, di cui 2500 in Svizzera. ATS

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