
L'ex presidente della direzione dell'UBS Luqman Arnold ha scritto una nuova lettera a Sergio Marchionne, vicepresidente del consiglio di amministrazione della banca, riguardo alle decisioni da prendere per il futuro del gruppo. Arnold, che la scorsa settimana aveva auspicato la vendita di alcuni attivi del gigante bancario e la separazione o la cessione dell'investment banking, osserva che le sue affermazioni non erano categoriche. Un tale passo nella situazione attuale non è possibile, rileva, aggiungendo che con un management più capace il modello di banca integrato potrebbe perfino funzionare, si legge nella lettera pubblicata oggi. Tuttavia dopo le recenti perdite drammatiche la fiducia di clienti e collaboratori nella vecchia strategia è intaccata, sostiene Arnold. Le attività di investment banking e amministrazione patrimoniale vanno quindi disgiunte. Arnold, che con la società Olivant controlla lo 0,7% del capitale di UBS, ringrazia Marchionne per la sua disponibilità a un incontro prima dell'assemblea generale del 23 aprile. L'ex Ceo di UBS ha ribadito la sua ostilità alla nomina del giurista Peter Kurer alla presidenza del Cda e che occorre lasciare una (qualsiasi) poltrona libera per essere poi occupata da una personalità di spicco. ATS
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