
Rappresentanti della Olivant, che fa capo a Luqman Arnold, ex Ceo dell'UBS, hanno avuto ieri un incontro con Sergio Marchionne e Peter Foser, membri del consiglio di amministrazione della maggiore banca svizzera. Lo ha comunicato oggi la società di investimento, aggiungendo di avere portato la sua quota nell'UBS dallo 0,7% a oltre l'1,1%. Stando alla nota, in colloqui definiti costruttivi i rappresentanti dell'UBS hanno assicurato che avrebbero tenuto conto del punto di vista della Olivant nei preparativi della prossima assemblea generale in programma mercoledì. L'ex Ceo, fra l'altro, si oppone alla nomina di Peter Kurer, capo giurista dell'UBS, a presidente del consiglio di amministrazione, quale successore di Marcel Ospel, e ha più volte invitato i vertici a trovare un nuovo presidente. Palesemente, aveva affermato in una precedente lettera, i potenziali candidati svizzeri altamente qualificati non sono stati contattati, nemmeno informalmente. Fra questi figurano Josef Ackermann, Ceo della Deutsche Bank, Markus Granziol, ex responsabile dell'investment banking di UBS, e Hans-Jörg Rudloff, presidente di Barclays Capital. L'assemblea generale ordinaria dell'UBS, che si svolgerà a Basilea, sarà movimentata. Il fondo di previdenza Profond sostiene la posizione di Luqman Arnold, ha indicato all'ATS il suo presidente Herbert Brändli. Concretamente non voterà per Kurer. Gli azionisti mercoledì dovranno anche esprimersi sul bilancio 2007. L'esercizio è terminato con una perdita di 4,4 miliardi di franchi. ATS
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