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Economia
UBS e CS: pressione sui tedeschi
Redazione
13 anni fa
Le due maggiori banche elvetiche chiedono ai clienti tedeschi di regolarizzare le loro posizioni fiscali

Dopo il fallimento del prospettato accordo fiscale fra Svizzera e Germania UBS e Credit Suisse premono sui clienti tedeschi affinché dichiarino alle autorità tributarie del loro paese i conti in nero nella Confederazione.A questo scopo UBS ha avviato colloqui personali con i suoi clienti, ha spiegato il presidente del consiglio di amministrazione Axel Weber in un'intervista pubblicata oggi dalla "Wirtschaftswoche", un settimanale economico pubblicato a Düsseldorf.L'ex numero uno della Bundesbank si dice "fiducioso di poter convincere i clienti interessati a regolarizzare la loro situazione". Molti hanno già intrapreso i passi necessari o si apprestano a farlo. Anche perché non hanno molta scelta: a chi si rifiuta di legalizzare i suoi patrimoni l'istituto prospetta infatti la fine delle relazioni commerciali.Nello stesso senso si sta muovendo Credit Suisse: stando alla "Wirtschaftswoche" la banca ha inviato ai suoi clienti tedeschi un formulario da firmare affinché autorizzino l'istituto a fornire al fisco di Berlino tutte le informazioni rilevanti, a partire dal nome e dai numeri di conto.ATS

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