
L'UBS chiederà ai suoi azionisti di approvare la creazione di un capitale condizionale e di un capitale autorizzato in occasione dell'assemblea generale del 15 aprile. Il primo serve da garanzia alla Banca nazionale svizzera (BNS), il secondo provvederà alla flessibilità necessaria per la raccolta di eventuali nuovi fondi, indica l'UBS in una nota odierna. Il capitale condizionale dovrebbe permettere all'UBS, se necessario, di soddisfare rapidamente gli obblighi verso la BNS nel quadro del rilevamento da parte di quest'ultima del pacchetto di "titoli tossici" della stessa UBS. Il consiglio di amministrazione propone a tal fine di creare un capitale condizionale per un importo massimo di 10 milioni di franchi. Come dimostrato dagli avvenimenti del 2008, alcuni concorrenti sono riusciti a raccogliere capitale più rapidamente rispetto all'UBS e con maggiore flessibilità nella scelta degli strumenti finanziari, perché avevano capitale autorizzato disponibile, osserva la banca. Pertanto, i vertici chiederanno agli azionisti, a titolo preventivo, l'avallo di capitale autorizzato per un ammontare massimo di 29,326 milioni di franchi. In un'altra nota diramata stamane, l'UBS ha indicato che intende riacquistare proprie obbligazioni per un massimo di un miliardo di euro, utilizzando le liquidità disponibili. La transazione dovrebbe comportare un guadagno che andrebbe a rafforzare leggermente i mezzi propri di base (Tier 1). Le obbligazioni subordinate oggetto dell'operazione attualmente sono negoziate con un ribasso importante rispetto al prezzo di emissione, rileva l'UBS. ATS
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