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Economia
UBS: capace di affrontare eventuale nuova crisi, Peter Kurer
Redazione
18 anni fa

Dopo le due ricapitalizzazioni per complessivi 28 miliardi di franchi, l'UBS è in grado di affrontare eventuali nuove situazioni delicate, afferma oggi il nuovo presidente del consiglio di amministrazione (cda) Peter Kurer in un'intervista pubblicata dalla "SonntagsZeitung". Se in futuro dovessero rivelarsi necessari nuovi deprezzamenti, l'istituto di credito disporrebbe di una solida capitalizzazione, sottolinea il successore di Marcel Ospel. Kurer non ha però voluto rivelare l'ammontare di eventuali nuovi deprezzamenti di attivi o delle posizioni di scarsa liquidità. Il bilancio, il cui volume supera attualmente i 2000 miliardi di franchi, "va ridotto e strutturato differentemente". Le difficoltà provengono dalle posizioni di scarsa liquidità, afferma Kurer. Una fusione non entra in linea di conto: l'UBS non è un candidato a essere rilevato. La banca intende invece ridurre il proprio bilancio e adattare il personale al mercato: vi saranno soppressioni di posti nella banca d'investimenti, ha detto Kurer in una seconda intervista, pubblicata dal "SonntagsBlick". I dettagli su queste misure saranno presentati prossimamente. Contattato dall'ATS, il servizio stampa del gigante bancario non ha voluto fornire indicazioni più precise. Durante la crisi, giudicata "estremamente difficile", l'UBS non è mai stata vicino al tracollo, ha tenuto a sottolineare Kurer. "Abbiamo gestito la situazione con sangue freddo, senza paura", ha confidato al "SonntagsBlick". ATS

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