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Economia
UBS: Canada intende chiedere informazioni su clienti banca
Redazione
17 anni fa

Seguendo l'esempio americano anche le autorità canadesi vogliono informazioni sui contribuenti del loro paese che hanno conti presso UBS. Lo hanno sottolineato ieri a Toronto rappresentanti dell'Agenzia per le entrate canadese (ARC), che hanno parlato con esponenti della banca svizzera. "L'ARC ha evidenziato la necessità di ottenere i ragguagli richiesti", ha indicato all'ATS la portavoce dell'agenzia Caitlin Workman, precisando che il governo canadese esaminerà ora i risultati di questa riunione per decidere se organizzare incontri supplementari. Workman ha pure affermato che le discussioni hanno permesso alle parti di meglio comprendere la complessità della situazione. Dal canto suo UBS ha confermato oggi che vi è stato un colloquio telefonico. Un portavoce ha però aggiunto che l'istituto non è solito commentare questo genere di discussioni. La data del 2 settembre era stata annunciata dalle autorità di Ottawa la settimana scorsa, ma UBS aveva smentito che fosse previsto un incontro. Qualche giorno prima, il 21 agosto, il ministro delle imposte e dell'agricoltura Jean-Pierre Blackburn aveva dichiarato che le autorità si aspettano che UBS collabori con il fisco: in caso contrario il governo è intenzionato a farsi consegnare le informazioni richieste attraverso i tribunali. Blackburn aveva fatto espresso riferimento all'accordo di Washington del 19 agosto, che impegna la banca elvetica a rivelare agli USA l'identità di 4450 clienti sospettati di evasione. L'esempio americano sta facendo scuola: oltre al Canada anche Francia, India e Turchia si stanno interessando ai conti bancari elvetici di loro cittadini. ATS

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