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Economia
UBS: Berna sta pensando a come uscire da partecipazione
Redazione
17 anni fa

La Confederazione vuole uscire al più presto da UBS: l'amministrazione federale sta lavorando attualmente a una strategia che permetta allo Stato di ritirarsi, ottenendo perlomeno il capitale investito, ha indicato Roland Meier, portavoce del Dipartimento federale delle finanze, confermando una notizia pubblicata oggi dalla "Neue Zürcher Zeitung" (NZZ). Condizione necessaria per un passo di questo tipo è però il perdurare della tendenza al miglioramento dei mercati azionari e obbligazionari. Nell'ottobre scorso per salvare la grande banca la Confederazione aveva concesso un prestito convertibile di 6 miliardi di franchi. Il 9 giugno terminerà il periodo di blocco (sei mesi) di questa partecipazione. Le vie percorribili sono essenzialmente tre: la vendita immediata delle 60 tranches da 100 milioni (cosa che secondo NZZ è però difficile, perché si tratta di pacchetti poco "digeribili"); la conversione del prestito in azioni e la cessione poi di questi titoli; o, infine, l'attesa sino alla scadenza del credito, alla fine di giugno del 2011, con la conversione automatica della azioni. Il Consiglio federale ha sempre fatto sapere di considerare il suo impegno in UBS solo temporaneo, l'ultima volta il 6 maggio in una risposta a un postulato della consigliera agli stati Anita Fetz (SP/BS). Diversi politici ritengono che quello attuale sia un buon momento per avviare la "ritirata". Da parte sua UBS si è rifiutata di prendere posizione sulla questione. Secondo la NZZ, l'istituto sarebbe però favorevole all'uscita di scena della Confederazione per motivi di immagine: si tratterebbe infatti un passo che i mercati interpreterebbero come un segnale di solidità della banca. ATS

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