
La rimunerazione dei vertici di UBS è stata approvata a larga maggioranza dall'assemblea degli azionisti, riunita oggi a Zurigo. Il rapporto sulle retribuzioni è stato avallato con l'82,54% dei voti. Lo scorso anno i voti contrari avevano raggiunto quasi il 40%. Quest'anno erano presenti 2501 azionisti in rappresentanza del 65% dei titoli. Gli interventi critici nei confronti degli stipendi e dei bonus concessi sono stati una quarantina. Rudolf Meyer, presidente dell'associazione di azionisti Actares, ha affermato che i bonus sono completamente sproporzionati. Il totale è stato pari a 2,5 miliardi di franchi (-7% rispetto al 2011), mentre la banca ha chiuso il 2012 con una perdita netta di 2,5 miliardi. A qualche minuto dal voto sulle rimunerazioni si è formato un "coro" contestatario da parte di rappresentanti dei lavoratori, poi subito sciolto. In precedenza il bilancio annuale della banca era stato approvato con il 99,05% dei voti. Nel 2012 il dirigente UBS più pagato - fra salario e gratifiche - è stato il presidente della direzione Sergio Ermotti, con retribuzioni che hanno sfiorato i 9 milioni di franchi, di cui gran parte differiti e legati al successo dell'istituto. Il presidente del consiglio di amministrazione Axel Weber ha ricevuto 3,6 milioni. Per gli undici membri della direzione i compensi hanno raggiunto i 70,4 milioni di franchi, secondo il rapporto d'esercizio della banca. Gli undici membri del consiglio di amministrazione che si sono ripresentati sono stati confermati. Axel Weber ha ottenuto il 94,7% dei consensi, gli altri tra il 94 e il 96%. Nell'organo di sorveglianza è entrato Reto Francioni, cittadino svizzero e Ceo della Borsa tedesca. Il neoeletto ha riunito il 98,5% dei voti. Francioni è subentrato a Wolfgang Mayrhuber, ex numero uno di Lufhansa, che non si è ricandidato. ATS
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