
L'ex trader di UBS Kweku Adoboli, giudicato per una frode costata 2,3 miliardi di dollari alla grande banca, ha affermato oggi nel processo in corso a Londra che il suo comportamento è stato influenzato dai colleghi e dallo stesso capo dell'unità di investment banking Carsten Kengeter nel luglio 2011. Continuando a dichiararsi non colpevole, l'africano 32enne ha detto che i suoi colleghi avevano fatto pressione su di lui affinché cambiasse la sua strategia sui mercati e partisse dal principio che i corsi sarebbero presto saliti. Sarebbe stato proprio questo cambiamento di strategia a generare le enormi perdite subite da UBS. Queste pressioni avrebbero raggiunto l'apogeo quando un collega di Adoboli nel dipartimento ETF ("Exchange Traded Funds") ha inviato a diverse persone una caricatura del trader ghanese con le fattezze di un orso, animale che simbolizza i mercati al ribasso. "A questo momento sono crollato, sono semplicemente crollato", ha esclamato Adoboli rivolto ai giudici. L'ex trader ha aggiunto di avere allora modificato le sue posizioni, ma i corsi invece di salire sono crollati. Fra le persone che lo hanno influenzato - ha sostenuto Adoboli - figura lo stesso capo dell'investment banking di UBS Carsten Kengeter, che ha visitato il desk ETF il 12 luglio 2011 e ha avuto uno scambio di vedute sui mercati con il trader africano. Kengeter avrebbe parlato di mercati sul punto di ripartire al rialzo, menzionando in proposito una conversazione avuta con l'ex presidente della Bundesbank ed ex membro del consiglio direttivo della Banca centrale europea Axel Weber, in procinto di passare a UBS: Weber avrebbe espresso una opinione in tal senso. "Sarebbe stato grossolano da parte di un trader relativamente inesperto ignorare le parole del capo dell'investment banking", ha dichiarato Adoboli. L'ex trader, arrestato il 15 settembre 2011, è accusato di frode per abuso di fiducia e falso contabile. Rischia fino a dieci anni di carcere. ATS
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