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Economia
UBS: 12 miliardi di perdite nel primo trimestre, Ospel se ne va
Redazione
18 anni fa

UBS sprofonda sempre più nelle cifre rosse: la principale banca elvetica ha annunciato oggi che chiude il primo trimestre dell'esercizio 2008 con perdite calcolate in 12 miliardi di franchi. Il presidente del consiglio di amministrazione Marcel Ospel ha fatto sapere che non solleciterà un nuovo mandato in occasione dell'assemblea generale degli azionisti del 23 aprile. Il Cda propone agli azionisti l'elezione di Peter Kurer, dal 2002 membro della direzione. UBS ha indicato di aver proceduto a nuove svalutazioni per 19 miliardi di franchi in relazione alla crisi dei mutui americani, per rettifiche di valore che dallo scorso autunno ammontano complessivamente a 37 miliardi di dollari. Per mantenere la propria posizione tra le banche più solide e con la miglior capitalizzazione a livello mondiale, UBS propone all'assemblea generale di rafforzare la base patrimoniale con un aumento di capitale ordinario per un importo di circa 15 miliardi di franchi. L'importo è stato interamente sottoscritto da JPMorgan, Morgan Stanley, BNP Paribas e Goldman Sachs. Se approvato, l'aumento di capitale avverrrà tramite l'emissione di diritti di opzione a favore degli azionisti UBS che consentiranno loro di sottoscrivere nuove azioni della banca "ad un prezzo e con un rapporto di sottoscrizione che saranno annunciati". Constatando un nuovo deterioramento del mercato ipotecario, UBS annuncia l'intenzione di creare un'entità separata, cui spetterà il compito di gestire attivi, diventati "illiquidi", nell'immobiliare americano. Nel primo trimestre 2008, si legge nella nota diramata stamane, UBS ha ridotto in notevole misura le proprie posizioni connesse al comparto immobiliare, sia mediante adeguamenti delle valutazioni, sia mediante dismissioni. L'esposizione di UBS sul mercato immobiliare subprime residenziale statunitense è diminuita da 27,6 miliardi di dollari a circa 15 miliardi. Nel commentare questi sviluppi, il presidente della direzione Marcel Rohner ha affermato che "l'aumento di capitale e la creazione di un veicolo preposto a isolare gli attivi problematici dal resto delle attività ci permetteranno di tornare a creare valore duraturo nel tempo". Per motivi di gestione del rischio, UBS - afferma il comunicato - ha già convogliato la maggior parte degli attivi relativi al mercato immobiliare statunitense in un'apposita unità distaccata, al fine di separarli dalle altre attività redditizie. ATS

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