
Il settore alberghiero svizzero ha registrato in marzo pernottamenti in calo del 14% a 3,1 milioni rispetto allo stesso mese del 2008. La contrazione è da attribuire tra l'altro al fatto che la vacanze pasquali quest'anno sono cadute in aprile. La domanda straniera, che ha originato 1,8 milioni di pernottamenti, ha registrato una flessione più accentuata (19%) rispetto a quella indigena. Quest'ultima ha totalizzato 1,3 milioni di pernottamenti, in calo del 5,9%, ha comunicato oggi l'ufficio federale di statistica (UST). Da gennaio a marzo 2009, la domanda di pernottamenti ha raggiunto quota 9,2 milioni, registrando una diminuzione del 9,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. A diminuire in modo più evidente è stata l'affluenza straniera che ha segnato una flessione del 12%, mentre la domanda degli ospiti svizzeri è diminuita del 6,1% (-258'000). Nel marzo di quest'anno il maggior calo in termini assoluti è stato registrato dai tedeschi con 195'000 pernottamenti in meno (-25%) rispetto allo stesso mese del 2008. Per quanto riguarda gli altri clienti stranieri, la domanda del Regno Unito è calata di 82'000 pernottamenti (-30%), quella del Belgio di 47'000 (-37%), quella degli Stati Uniti di 16'000 (-14%). Se si considerano i continenti, quello asiatico ha segnato un notevole aumento, con una progressione dell'8,1%. La Cina (senza Hong Kong) ha realizzato la crescita maggiore in termini assoluti, pari a 5800 pernottamenti (+45%), seguita dai Paesi del Golfo, (+2900; +19%) e da Hong Kong (+2100; +55%). ATS
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