
Il presidente americano Donald Trump, coinvolto nel processo di impeachment, e l'attivista svedese per il clima Greta Thunberg saranno le "star" del 50esimo Forum economico mondiale (WEF) che si apre martedì a Davos (GR). Per la Svizzera il vertice sarà anche l'occasione di allacciare rapporti con le nuove autorità europee.
Già lunedì sera è in programma una cerimonia per celebrare il mezzo secolo del WEF cui parteciperà la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. A margine della manifestazione incontrerà tre consiglieri federali, tra cui la presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga.
L'intero Consiglio federale si trasferirà nella località grigionese per cercare di instaurare un dialogo ad alto livello con il nuovo team europeo. A quattro mesi dalla votazione sull'iniziativa dell'UDC contro la libera circolazione e a pochi giorni dall'entrata in vigore della Brexit, le discussioni sull'accordo quadro tra Berna e Bruxelles risultano praticamente ferme.
Il Regno Unito sarà presente solo con una delegazione limitata. Forte del successo elettorale, il primo ministro Boris Johnson intende concentrare gli sforzi sulla scena nazionale e invierà solo il suo ministro delle Finanze.
Donald Trump
Il presidente Trump invece ha in programma un discorso martedì, primo giorno del suo impeachment davanti al Senato, e sarà accompagnato da una folta delegazione, di stampo piuttosto economico. Nel corso della sua seconda visita a Davos, dopo quella del 2018, si intratterrà con quattro consiglieri federali: Sommaruga, Ueli Maurer, Guy Parmelin e Ignazio Cassis.
A Davos l'inquilino della Casa Bianca non incontrerà nessun rappresentante iraniano, visto che il capo della diplomazia di Teheran Mohammad Javad Zarif ha annullato la sua partecipazione a causa della crisi con Washington e lo schianto dell'aereo ucraino. Trump avrà invece l'opportunità di avviare un dialogo con la giovane attivista per il clima Greta Thunberg, che finora si è rifiutato di incontrare, in particolare a settembre all'ONU a New York.
Greta Thurnberg
La giovane svedese, pure presente a Davos per la seconda volta, ha già promesso di chiedere ai leader e alle aziende di rinunciare al finanziamento delle energie non rinnovabili. L'attivista sostiene pure la marcia di tre giorni programmata da Strike WEF che partirà oggi da Landquart.
Klaus Schwab
Le rivendicazioni dei militanti ecologisti riflettono in parte il tema del "capitalismo coerente e sostenibile" scelto per l'incontro di quest'anno, in relazione al nuovo manifesto dell'organizzazione presentato qualche settimana fa. Il testo invita le aziende a pagare tasse e salari adeguati, ma anche a rispettare i diritti umani. "Il mondo è in stato di emergenza. La finestra d'azione è piccola", ha detto qualche giorno fa il fondatore del WEF, Klaus Schwab.
"Né un governo, né un'azienda, né la società civile possono risolvere da soli le sfide che li attendono", ha aggiunto. Per dare il buon esempio, il WEF intende lanciare diverse piattaforme collaborative, contribuire a piantare centinaia di migliaia di nuovi alberi nei prossimi dieci anni e rimborsare il 50% dei costi di trasporto di chi arriva in treno a Davos, per garantire uno degli incontri internazionali più sostenibili mai organizzati, ha spiegato un portavoce.
Il lancio della Swiss Digital Initiative (SFI)
A margine delle discussioni del WEF, martedì sarà anche formalmente lanciata la Swiss Digital Initiative (SFI), una fondazione per la difesa degli standard nel mondo digitale sostenuta dal Consiglio federale e inaugurata lo scorso settembre a Ginevra. Si terrà pure una piccola riunione ministeriale dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC), a cui parteciperà il consigliere federale Guy Parmelin.
Tra gli oltre 40 capi di Stato e di governo attesi a Davos quest'anno, saranno presenti anche la cancelliera tedesca Angela Merkel e il neo-eletto primo ministro spagnolo Pedro Sanchez. In totale, si prevede la partecipazione di oltre 2.800 persone.
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