
Travail.Suisse è soddisfatta solo parzialmente per gli accordi salariali raggiunti in vista del 2017, mentre sullo sfondo vi è una crescita economica che può essere considerata "solida". Molti lavoratori hanno ottenuto aumenti di stipendio compresi tra lo 0,5 e l'1%. Ma si tratta di ritocchi individuali piuttosto che generali. La federazione sindacale deplora che vi siano settori dove non vi è stato alcun aumento, in alcuni casi per la terza volta di fila, si legge in un comunicato odierno. Particolarmente colpiti sono i lavoratori del settore delle metalcostruzioni che vedono il loro salario stagnare già per il secondo anno di fila, e quelli delle carrozzerie e dell'industria del mobile, toccati per il terzo anno consecutivo. In agosto, in occasione dell'apertura delle negoziazioni salariali, l'organizzazione mantello indipendente dei lavoratori aveva rivendicato un aumento salariale dell'1% per la maggior parte dei lavoratori. Travaille.Suisse ricorda che allora regnava una grande incertezza in relazione alla messa in pratica dell'iniziativa contro l'immigrazione di massa e per la minaccia latente legata alle conseguenze della Brexit. Tuttavia, nel secondo semestre, la situazione si è stabilizzata. La congiuntura ha comunque confermato una tendenza al rialzo. Gabriel Fischer, responsabile della politica economica del sindacato, si rammarica anche dell'attribuzione soprattutto individuale degli aumenti salariali. È un problema perché "non sono distribuiti in modo totalmente trasparente, ma arbitrariamente in una certa misura", ha dichiarato in occasione della conferenza odierna a Berna. Alla luce di questa situazione, Travail.Suisse sostiene che i datori di lavoro avrebbero potuto fare un gesto per i salari delle donne o regolamentando in modo più generoso il congedo paternità. "Purtroppo, si sono fatti sfuggire quest'occasione. Neppure quest'anno, erano pronti a fare uno sforzo in favore della parità salariale", precisa l'organizzazione. A ciò si aggiungono - ironizza l'organizzazione - "vantaggi lavorativi graziosamente offerti sotto forma di ore supplementari non compensate". "Che hanno portato negli ultimi anni ad una diminuzione significativa della soddisfazione salariale dei lavoratori", aggiunge Travail.Suisse. Da un sondaggio realizzato dal sindacato, circa il 44% degli occupati non sono soddisfatti di quanto guadagnano. La situazione dal personale del servizio pubblico è particolarmente tesa.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

