
Il gruppo Transocean, specializzato nella trivellazione di pozzi petroliferi in alto mare, che ha la sua sede a Zugo, ha chiuso il 2012 con una perdita netta di 211 milioni di dollari (198 milioni di franchi). Un anno fa, il deficit era stato di 5,73 miliardi di dollari (oltre 5,3 miliardi di franchi). Il fatturato è stato di 9,19 miliardi di dollari contro gli 8 miliardi del 2011. Le cifre sono state pubblicate oggi dal gruppo di origine americana quotato alla Borsa svizzera che occupa nel mondo oltre 18'000 persone. A livello operativo, risulta un saldo positivo di 1,58 miliardi di dollari (1,48 miliardi di franchi), contro una perdita di 4,8 miliardi di dollari di un anno prima. Ciò si riflette nel bilancio del quarto trimestre dell'anno scorso. Transocean ha annunciato un utile netto di 457 milioni di dollari (429 milioni di franchi), mentre negli stessi mesi dell'anno precedente, la perdita netta ammontava a 6,12 miliardi di dollari. Transocean era proprietaria della piattaforma Deepwater Horizon, gestita dal gruppo britannico BP. La sua esplosione nell'aprile del 2010 aveva provocato una enorme marea nera nel Golfo del Messico. Il disastro aveva inoltre causato la morte di 11 persone. ATS
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