
Toyota Motor annuncia il blocco della produzione di veicoli negli impianti californiani, a partire da marzo 2010. Si tratta delle strutture della New United Motor Manufacturing (Nummi), la joint venture fondata con la General Motors. La decisione segue quella di General Motors, comunicata a giugno, di voler disimpegnarsi dalla joint venture paritetica fondata nel 1984. La chiusura di Nummi, che ha attualmente 4.500 lavoratori, rappresenta la prima in assoluto per un impianto negli oltre 70 anni di storia di Toyota. Sulla base delle valutazioni dei mercati sul medio e lungo termine, "abbiamo ritenuto non sostenibile economicamente la continuazione della produzione con Nummi", ha commentato in una nota il vicepresidente della Toyota, Atsushi Niimi. "E' una decisione molto dolorosa", ha aggiunto. La produzione di Nummi, che agiva come società indipendente, sarà trasferita negli impianti di San Antonio (Texas), Cambridge (Ontario, Canada) e Giappone. Il leader mondiale dell'auto, alle prese con la crisi globale del settore, è impegnato nella razionalizzazione della produzione e nel taglio dei costi, con l'obiettivo di ottenere quanto prima risparmi per 850 miliardi di yen (6,3 miliardi di euro). ATS
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