
Il gruppo giapponese Toshiba ha annunciato il taglio di altri 3.900 posti di lavoro con contratti a termine entro il marzo del 2010. Negli ultimi mesi Toshiba aveva già eliminato 4.500 posti a termine nella divisione elettronica a causa della recessione mondiale. Toshiba, inoltre, si prepara a ufficializzare la perdita più pesante mai registrata nella sua storia, chiudendo l'esercizio 2008 in rosso per la prima volta da sette anni: il gruppo, infatti, ha fatto sapere di attendersi per l'anno fiscale appena concluso perdite nette per 350 miliardi di yen (2,7 miliardi di euro), un risultato sensibilmente peggiore rispetto al passivo da 280 miliardi di yen stimato a gennaio. Il colosso nipponico, che produce dai semiconduttori alle centrali nucleari, ha tuttavia dichiarato che le perdite operative saranno inferiori alle attese, attestandosi a circa 250 miliardi di yen (contro una stima precedente di 280 miliardi), in scia alla stabilizzazione dei prezzi per le memorie flash, di cui Toshiba è il secondo produttore al mondo alle spalle della sudcoreana Samsung. Il mese scorso Toshiba ha annunciato un ricambio al vertice del gruppo con la promozione di Norio Sasaki, attuale vice presidente esecutivo, che da giugno andrà a sostituire il numero uno Atsutoshi Nishida. ATS
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