Cerca e trova immobili
Economia
Torna a splendere il sole sulla borsa svizzera
Torna a splendere il sole sulla borsa svizzera
Torna a splendere il sole sulla borsa svizzera
Redazione
9 anni fa
Dopo il lunedì e il martedì nero, mercoledì il mercato azionario elvetico ha fatto registrare una decisa ripresa

In questi giorni, il calo della borsa americana, seguito dal susseguente ribasso dei mercati asiatici ed europei, ha generato negli investitori svizzeri un certo timore per il settore azionario. Le cifre rosse osservate negli ultimi due giorni sulle quotazioni delle azioni svizzere, hanno fatto correre il pensiero al 2008, anno horribilis per il mondo borsistico quando furono cancellati circa 4.000 miliardi di euro dai listini del Vecchio Continente.

Questa volta, però, alle nostri latitudini, dovrebbe trattarsi unicamente di una fase transitoria dovuta ai risultati positivi sui nuovi posti di lavoro e del costo orario del pagato in crescita negli Stati Uniti con, all'orizzonte, lo spettro di un innalzamento dell'inflazione.

Dalle nostre parti, secondo il parere di alcuni consulenti bancari interpellati da Ticinonews.ch, il calo borsistico degli ultimi giorni non deve preoccupare oltremisura. Le banche centrali americane in primis, seguite da quelle europee e pure da quelle elvetiche, hanno iniettato parecchia liquidità sui mercati al fine di abbassare i tassi d'interesse.

In Svizzera, il mercato obbligazionario, generalmente accantonato a causa dei suoi bassissimi tassi d'interesse, ha favorito una marcata migrazione verso il mercato azionario che, dopo la crescita registrata qualche settimana fa, ha registrato in questi ultimi tre giorni un altrettanto marcato indebolimento.

Nulla di grave, comunque, perché come confermatoci dai nostri interlocutori, tutto è già tornato alla normalià, come dimostra il rialzo odierno dei titoli elvetici, praticamentr tutti in verde, a parte qualche piccola eccezione come, ad esempio la Walter Meier AG (-1.05%), che invece, nei precedenti giorni, era stata tra le poche azioni a non andare in rosso.

Certo che la sopravalutazione dei listini azionari, unitamente ad una crescita economica sicuramente meno sensibile di quanto si sia voluto far credere e oltre al  - quasi - obbligo per le banche centrali guidate dalla Federal Research di aumentare il costo del denaro, potrebbero costituire dei fattori reali in chiave futura.    

Nel nostro Paese l'investitore può continuare tranquillamente ad orientarsi sugli investimenti azionari, tralasciando, olttre al settore obbligazionario anche quello immobiliare, a causa dei prezzi esageratamente lievitati negli ultimi anni.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata