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Economia
Tonfo per Borsa svizzera, SMI -1,41%
Redazione
12 anni fa

Seduta da dimenticare per la Borsa svizzera, che ha chiuso le contrattazioni con l'indice SMI dei titoli guida in flessione dell'1,41% a 9'051,39 punti, mentre l'indice complessivo SPI è arretrato dell'1,42 a quota 8'892,63. Sui mercati, tutti in forte contrazione, hanno pesato i dubbi sulla crescita cinese dopo la stretta sul credito da parte di Pechino, ma anche la discesa del prezzo del petrolio, lo spetto di una nuova crisi economica globale e soprattutto i timori sulla Grecia dopo l'avvio a sorpresa della procedura per l'elezione del presidente della Repubblica, che potrebbe aprire le porte a elezioni politiche anticipate. Oggi la borsa di Atene ha chiuso in fortissimo ribasso del 12,8%. A Zurigo tutte le blue chip hanno sofferto: tra i bancari UBS è scivolata all'indietro dell'1,53% (a 17.40 franchi) e Credit Suisse del 2,11% (a 25.57 franchi), mentre Julius Bär ha contenuto le perdite a -0,80% (a 44.67 franchi). I listini sono stati trascinati verso il basso anche dai pesi massimi difensivi: Nestlé ha perso lo 0,97% (a 71.65 franchi), Novartis ha lasciato sul terreno il 2,08% (a 91.65 franchi) e Roche lo 0,85% (a 291.10 franchi). Segno che gli investitori hanno voluto portare al sicuro i guadagni fin qui realizzati. Ma i più forti arretramenti sono stati fatti segnare dai titoli ciclici maggiormente esposti alle variazioni congiunturali come Holcim (-3,61% a 70.75 franchi), Adecco (-3,28% a 66.35 franchi) e Geberit (-2,36% a 330.40 franchi). Dal movimento al ribasso non si sono salvati né gli assicurativi (Zurich Insurance -0,59% a 304.20 franchi; Swiss Re -0,42% a 83.40 franchi), né tanto meno il segmento del lusso (Swatch -2,36% a 463.10 franchi; Richemont -2,52% a 89.05 franchi). Swisscom, che oggi ha annunciato l'acquisizione del gruppo losannese Veltigroup, ha perso il 2,05 (a 572.50 franchi). In controtendenza rispetto all'andamento generale del mercato Actelion (+0,09% a 116.50), Givaudan (+0,23% a 1'761.00 franchi) e la sempre volatile Transocean (+2,24% a 17.80 franchi). Sul mercato allargato è continuata la discesa di Sika, dopo l'annunciato passaggio al gruppo francese Saint-Gobain: il titolo, che ieri ha perso il 22%, ha ceduto un ulteriore 3,73%. Il fabbricante solettese di componenti per l'elettronica Schaffner, che oggi ha presentato il bilancio annuale, ha chiuso sulle stesse quotazioni di ieri.

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