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Economia
Timore per le banche europee
Redazione
14 anni fa
Le autorità europee stanno elaborando piani di salvataggio. L'obiettivo è evitare la fuga di clienti e il collasso

Bank run. È dietro queste due parole - che evocano le code fuori dalla banca per mettere in salvo i depositi, come dopo il 1929 - che si nasconde lo spettro che, da Francoforte a Washington, agita il sonno di molti e potrebbe generare un massiccio piano per evitare un collasso bancario su larga scala.Di fatto, come scirve il Wall Street Journal, nonostante gli oltre 1.000 miliardi di euro messi sul piatto dalla Bce le banche europee temono una fuga dei loro clienti. Ecco allora che le autorità europee, per scongiurare un panico che potrebbe divenire incontrollabile, studiano un piano pan-europeo per garantire i depositi.Ecco allora che la Banca d'Inghilterra, la Fsa (l'autorità di vigilanza dei mercati britannici) e la Fdic americana (l'ente che garantisce i mutui), secondo il Financial Times, starebbero studiando un meccanismo di 'top-down bail-in', sorta di messa sotto sequestro della banca a rischio da parte delle autorità, infliggendo perdite agli investitori ma salvaguardando l'operatività degli istituti: si tratta di scongiurare un effetto-domino stile Lehman Brothers.In questa partita la Grecia è il fattore di rischio numero uno, con l'ipotesi di addio all'euro ormai sulla bocca di tutti. Se succedesse, Stefan Nedialkov, analista di Citigroup, stima che le banche di Irlanda, Italia, Portogallo e Spagna potrebbero perdere rapidamente fra i 90 e i 340 miliardi di euro di depositi.Poi c'è la Spagna: fra le voci, smentite, di fuga dei depositi da Bankia, Madrid stima che, pur nazionalizzata, la banca ha bisogno di altri 7-7,5 miliardi di euro. Secondo il Fmi, per superare gli 'stress test' imposti dal governo, il 30% delle banche spagnole avrà bisogno di aiuti di Stato, se non di una costosa nazionalizzazione tout court. Intanto i clienti inglesi stanno ritirando fondi da Santander (200 milioni di sterline venerdì scorso), che ha dovuto ingoiare il declassamento da parte di Moody's.Proprio come le banche italiane: Montepaschi e Banco popolare sono ormai sulla soglia della 'spazzatura'. La Francia del neo- presidente François Hollande affronta la prima prova con la possibile nazionalizzazione di Credit Immobilier de France, l'istituto dei mutui. Scricchiolii arrivano anche dalla Germania: il settimo maxi-fondo immobiliare ha appena dichiarato la liquidazione, questa volta si tratta di Euroreal (che fa capo a Credit Suisse) con ordini di rimborso per 7,6 miliardi di dollari.ATS

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