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Economia
Thomson Reuters taglia oltre 50 impieghi in Svizzera
Redazione
10 anni fa

Thomson Reuters, gruppo anglo-canadese specializzato nell'informazione finanziaria che nelle scorse settimane ha annunciato una riorganizzazione a livello mondiale, taglierà una cinquantina di posti di lavoro anche in Svizzera. Complessivamente l'agenzia sopprimerà 53 impieghi, 40 dei quali a Ginevra, 10 a Zurigo e tre a Lugano, si legge in un documento interno del quale l'ats ha ottenuto oggi una copia. La misura non dovrebbe interessare i giornalisti, ma non sono per ora noti altri dettagli. La consultazione interna in merito al licenziamento collettivo annunciato dal gruppo inizierà domani e durerà tre settimane. Un portavoce del gruppo a Londra, interpellato dall'ats, non ha voluto distanziarsi dalla presa di posizione ufficiale, secondo la quale la società - che si dibatte in un contesto di mercato altamente competitivo - sta attualmente valutando la situazione a livello di impieghi. All'inizio di novembre l'azienda aveva manifestato l'intenzione di tagliare 2'000 posti nel mondo, circa il 4% della forza lavoro. La riorganizzazione riguarderà tutte le 150 sedi ripartite in 39 Paesi e comporterà oneri nel quarto trimestre tra i 200 e i 250 milioni di dollari. In quell'occasione aveva precisato che a subire i tagli sarebbero stati soprattutto i comparti della tecnica e delle finanze. A Ginevra Thomson Reuters aveva già soppresso 50 posti di lavoro a fine 2013. La sede nella città sul Rodano, che impiega complessivamente 257 persone, è stata aperta nel 1997. A Zurigo i dipendenti sono 88 e a Lugano sei.

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