
Tepco accusa una maxi-perdita da 1247 miliardi di yen (13,5 miliardi di franchi) dovuta alla crisi nucleare seguita al sisma/tsunami dell'11 marzo. L'impresa giapponese annuncia inoltre che i reattori numero 1, 2, 3 e 4 della centrale di Fukushima saranno "decommissionati". Prima dell'incidente l'azienda aveva stimato che l'esercizio - terminato a fine marzo - si sarebbe chiuso con un utile di 110 miliardi di yen. Tepco, con l'accantonamento ufficiale del progetto originario di costruzione di altri due reattori nel sito di Fukushima, stima in 207 miliardi di yen gli oneri per "lo smantellamento dei quattro reattori" disastrati. In aggiunta è prevista una cura dimagrante del personale, è stato annunciato, anche se i dettagli "saranno elaborati entro fine anno". Il presidente della direzione generale Masataka Shimizu, rassegnerà le dimissioni. Il presidente del consiglio di amministrazione Tsunehisa Katsuamata manterrà invece le sue funzioni. ATS
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