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Economia
Tempi duri per i gestori patrimoniali
Tempi duri per i gestori patrimoniali
Tempi duri per i gestori patrimoniali
Redazione
7 anni fa
Stando a uno studio pubblicato oggi da UBS i ricchi puntano sempre di più sulla liquidità

Tempi duri in arrivo per i gestori patrimoniali, perlomeno nelle loro attività con i super-ricchi: stando a uno studio pubblicato oggi da UBS e dalla società di consulenza Campden, la maggior parte delle famiglie ultra benestanti con propri consulenti d'investimento si aspetta nel prossimo anno un calo dei mercati finanziari e si sta preparando di conseguenza.

Da un sondaggio, che ha interessato 360 famiglie particolarmente abbienti con una media di 917 milioni di dollari di attivi in gestione, è emerso che il 42% sta aumentando le proprie riserve di liquidità, mentre il 22% riduce il proprio indebitamento.

Le banche rischiano di non essere contente, visto che guadagnano denaro se i clienti sottoscrivono prestiti e investono il loro denaro. Inoltre se i patrimoni vengono tenuti in contanti gli istituti devono anche sopportare tassi di interesse negativi.

Secondo i consulenti in materia di investimenti, è improbabile che il contesto geopolitico migliori: il 91% prevede che le tensioni tra Cina e Stati Uniti avranno un impatto economico importante il prossimo anno.

Nei dodici mesi precedenti l'indagine, i super-ricchi avevano già guadagnato meno del previsto con i loro investimenti in azioni e si erano quindi sempre più orientati verso attività alternative come gli immobili o le società non quotate.

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