
I tassi ipotecari sono leggermente aumentati negli ultimi mesi in Svizzera, ma rimangono a un livello basso, grazie a un franco forte che continua a fungere da scudo nei confronti dell'inflazione. Lo rileva un'analisi pubblicata oggi da Moneypark, società attiva nella consulenza e intermediazione del ramo, che fa capo all'assicuratore Helvetia.
Le cifre
Concretamente, il 12 giugno per un mutuo a dieci anni il tasso medio di mercato era dell'1,98%, 18 punti base (cioè 0,18 punti percentuali) in più di inizio marzo. Il contratto a cinque anni era all'1,69% (+26 punti base), il due anni a 1,45% (+24), mentre il Saron a tre mesi era immutato all'1,04%. «I tassi di riferimento medi per i mutui a tasso fisso risultano solo di circa 10 punti base superiori rispetto al secondo semestre del 2025», commentano gli analisti di Moneypark.
Il ruolo del franco
Il franco continua a proteggere la Svizzera da aumenti significativi dei prezzi e da elevate aspettative di rincaro. Diversa è invece la situazione in Europa e negli Stati Uniti: in quelle aree il conflitto in Iran e il blocco dello Stretto di Hormuz hanno portato a un sensibile aumento dell'inflazione. Secondo l'ultimo sondaggio condotto da Moneypark tra 50 istituti di credito (banche, assicurazioni e casse pensioni) tra il 28 maggio e il 4 giugno, sul mercato ipotecario elvetico si registra un nuovo interesse per le durate più lunghe. La fotografia scattata dall'indagine mostra che i mutui fissi decennali restano i più gettonati, con una quota di circa il 40% del volume totale. Le durate medie, invece, hanno perso terreno a favore dei Saron, sempre più utilizzati come una sorta di parcheggio in attesa di condizioni più vantaggiose sui tassi fissi.

