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Economia
Tassare le eredità, minaccia per piccole e medie imprese
Redazione
11 anni fa

Una tassa a livello federale sugli eredi diretti rappresenta sia una minaccia per le piccole e medie imprese sia un'ingerenza nelle competenze dei cantoni, la maggioranza dei quali ha abolito simile prelievo. È quanto dichiarato oggi a Berna da un comitato interpartitico di centro-destra (PPD, PBD, PLR, UDC, Verdi liberali, Lega dei ticinesi) che invita popolo e cantoni a respingere il prossimo 14 di giugno l'iniziativa popolare del Partito evangelico svizzero sostenuta dalla sinistra e dai sindacati. L'iniziativa "Tassare le eredità milionarie per finanziare la nostra AVS (Riforma dell'imposta sulle successioni)", mira ad introdurre a livello federale un tasso di imposizione del 20% per la parte delle eredità che supera i due milioni di franchi, nonché per le donazioni superiori ai 20'000 franchi. Tutto ciò con validità dal primo gennaio 2012. La destra vede come fumo negli occhi un'iniziativa che danneggerebbe, a suo parere, molte piccole e medie imprese, vera spina dorsale per la prosperità del Paese. Già oggi, gli ostacoli finanziari per la trasmissione agli eredi di un'impresa rendono difficile simile operazione: introdurre un ulteriore prelievo fiscale - che si aggiungerebbe alle imposte sul reddito e patrimonio - complicherebbe ancor di più tali transazioni. Il comitato ha ricordato che circa l'80% delle imprese in Svizzera sono a conduzione famigliare, e che il 40% circa di esse passa di mano all'interno del nucleo famigliare, di padre in figlio insomma. Vi è il rischio che, qualora l'iniziativa venisse approvata, che gli eredi debbano indebitarsi con le banche per poter pagare le imposte di successione. Tutto ciò metterebbe a repentaglio la sopravvivenza stessa dell'azienda e quindi di posti di lavoro.

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