
In un'intervista al quotidiano romando "Le Temps", il direttore generale del gruppo Tamedia Martin Kall, che ha rilevato da poco le attività in Svizzera di Edipresse, ha dichiarato che intende rafforzare la presenza sul web dei prodotti offerti. Di tutto ciò, però, dovranno approfittare anche i media tradizionali, ha precisato. Per Kall bisogna in ogni caso investire nella parte redazionale dei siti Internet. A suo parere, negli ultimi anni gli editori hanno fatto poco in quest'ambito. Come esempio contrario Kall ha citato il giornale gratuito "20Minuten.ch" che dispone invece di una redazione di tutto rispetto. Nell'intervista Kall non ha nascosto l'ambizione di Tamedia, ossia di diventare leader del mercato svizzero dei media. I clienti che piazzano annunci pubblicitari devono capire che le persone raggiunte sul web valgono lo stesso prezzo di coloro che leggono il giornale. Kall ha precisato che assieme a Edipresse il gruppo può resistere meglio nelle due regioni linguistiche principali alla forte pressione proveniente dall'estero. Kall ha citato quali concorrenti siti come "Immoscaut" e "Facebook". Circa un riposizionamento e l'eventuale costituzione di una sola grande redazione on-line per la Svizzera francese, Kall ha precisato che Edipresse deve decidere sul da farsi. "Ma - ha messo in guardia - tenuto conto dei nostri importanti investimenti, ci attendiamo un ritorno di quanto speso nel giro di quattro anni". Martin Kall si è detto convinto che i media su internet devono rimanere gratuiti. Il mercato pubblicitario elvetico è a suo avviso molto forte. Quanto ai posti di lavoro, Tamedia non teme una riduzione dei giornalisti nei prossimi anni, tranne che nella stampa quotidiana. Ma, ha precisato, "Ci saranno nuovi media". ATS
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