Cerca e trova immobili
Economia
SZ: presunta truffa in grande stile, tre manager a giudizio
Redazione
15 anni fa

Dopo tanti anni si avvicina il processo per i responsabili della IPCO Investment AG di Pfäffikon (SZ), società che prometteva rendimenti mirabolanti agli investitori e che si trova da tempo in liquidazione. Il ministero pubblico svittese ha annunciato oggi di aver rinviato a giudizio l'ex proprietario dell'azienda e due altri dirigenti: sono accusati di truffa per mestiere. Fra il 1997 e il 2004 circa 650 persone avevano affidato alla IPCO complessivamente 125 milioni di franchi. La società prometteva tassi di rendimento annui a due cifre grazie a operazioni sul mercato delle divise. Gli investitori ricevevano regolarmente estratti conto che testimoniavano di forti utili - all'inizio anche effettivamente corrisposti - ed erano così invogliati a iniettare nel sistema altri soldi. In realtà secondo gli inquirenti dietro alla facciata non vi era alcuna vera attività economica. Il modello d'affari della IPCO non era nient'altro che la catena di Sant'Antonio (o schema Ponzi): il vecchio trucco della piramide che fa guadagnare i primi arrivati per lasciare sul lastrico tutti quelli che seguono. In questo caso le perdite per i clienti ammonterebbero a 67 milioni di franchi. L'allora Commissione federale delle banche aveva decretato il fallimento della IPCO nell'ottobre 2005. Stando all'attuale liquidatore della società il dividendo fallimentare sarà compreso fra il 2,5% e il 4%. L'inchiesta è stata molto complessa e dispendiosa: sono state necessarie oltre 40 rogatorie all'estero. Nella primavera 2004 l'ex proprietario al centro delle indagini era scappato in Brasile. Arrestato nell'ottobre successivo, era stato posto ai domiciliari nell'attesa dell'estradizione, ma nell'agosto 2007 aveva fatto perdere le tracce. Nell'aprile 2008 si era poi costituito alle autorità argentine e nel luglio dello stesso anno era stato consegnato alle autorità elvetiche. ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata